
Oggi a Milano torneranno i Depeche Mode.
L'appuntamento è a Sansiro, allo stadio Meazza, alle 21.
Cosa dire per trasmettere l'emozione?
Si potrebbe dire che nel lontanissimo 1984 ascoltai la prima canzone: People are people.
Si può dire che acquistai il primo disco subito dopo e che da allora mi accompagnano in ogni momento regalndomi la colonna sonora della mia vita.
Si può dire che è un altro concerto da vivere a cuore aperto.
Si può dire che ad ogni tour, con le gambe ancora tremanti per l'emozione, ci si chiede se torneranno ancora.
Si può dire che a vent'anni cantai le loro canzoni ad un concerto con 900 persone, un'esperienza unica.
Si può dire che cerco sempre di emulare, nei limiti del possibile, lo stile del frontman Dave gahan.
Si può dire che ancora oggi canticchio le loro canzoni sotto la doccia...dove nessuno dovrebbe sentirmi...
Si può dire che oggi andremo a Sansiro e non nel solito palazzetto.
Si può dire che in un anno così difficile finalmente è arrivato un evento da ricordare.
Si può dire li amo e li ascolto da 25 anni...qiuasi tre quarti della mia vita.
Si può dire che anche questo concerto lo vivrò con il mio amico d'infanzia con cui ho sempre vissuto tutti i loro concerti a conferma che certe cose importanti non finiscono mai, nonostante tutte le difficoltà.
Si può dire che oggi ci sarò, li ascolterò, li guarderò, li vivrò, li amerò un'altra volta, ancora di più, li assaggerò e li gusterò, li ricorderò, li ricanterò, li riballerò, li catturerò per portarli a casa.
Si può dire che tutto questo lo devo alle persone che mi stanno intorno, soprattutto alla Pinna, mia dolce e fedele compagna.
Si può dire che lo fanno per me.
Si può dire che lo faccio per loro.
Tutto ciò che si può dire però non riuscirà mai a farvi capire coso provo davanti al palco.
Ringrazio per questi 25 anni vissuti insieme.